12 June 2010
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WHO IS ON NEXT @ PITTI UOMO 78 

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WHO IS ON NEXT? A PITTI UOMO” è il concorso destinato alla ricerca di nuovi talenti – italiani o di base in Italia – nella moda maschile, che vede la collaborazione di Pitti Immagine Uomo, Altaroma e L’Uomo Vogue.

Nei giorni di Pitti Uomo una giuria internazionale, presieduta da Raffaello Napoleone e da Franca Sozzani e composta da top buyer, firme del giornalismo di moda e opinion maker, sarà chiamata a giudicare le collezioni degli 8 finalisti, e a decretare i due vincitori: uno per la categoria prêt-à-porter e uno per gli accessori. Questa la formazione della giuria di quest’anno:
Donata Sartorio, Simonetta Gianfelici, Antonio Cristaudo, Giampietro Baudo, Joerg Koch Takuro Ogasawara, Hirofumi Kurino, Maria Luisa Poumaillou, Beppe Angiolini, Ron Frasch, Rodion Mamontov, Franco Pené, Stefano Cantino.

La premiazione si svolgerà alle 10.00 di mercoledì 16 giugno, alla Limonaia del Giardino di Villa Vittoria.
I finalisti di questa edizione sono: AI_, Camo, Dead Meat, FQR, Maurizio Miri, Ozona, Pierre-Louis Mascia e Yuji Miura

I 4 FINALISTI PER IL PRÊT-À-PORTER:

CAMO
Stefano Ughetti (Biella, 1974)

Il camouflage inteso come filosofia di vita – ma slegato da riferimenti alla famosa stampa militare. Obiettivo non è vestire le persone, ma farle comunicare con ciò che indossano. Con la nuova collezione Country, Stefano Ughetti esplora lo stretto legame tra persona e territorio, lanciando un invito a guardare alle proprie radici e a seguire la  propria natura.   

DEAD MEAT
Giovanni Battista De Pol (Modena, 1986)

Dead Meat è un progetto di comunicazione. E una factory. Fondata da Giovanni Battista De Pol, è composta da: Vera Todaro, Fabio Galavotti, Stefano Landini, Francesco Gandolfi, Silvia Bergomi, Emanuele Bacchelli, Laura Zaniboni e Umberto Sannino. Il veicolo di comunicazione è l’abbigliamento, l’intento la promozione di un pensiero critico. Dead Meat deve molto a William Burroughs, Kurt Cobain e David Foster Wallace.

FQR
Fabio Quaranta (Roma, 1977)
Nasce da una proposta limited edition di All Star customizzata lo speciale trattamento che Fabio Quaranta applica a pellami e tessuti della sua collezione uomo: un progetto artistico che FQR sviluppa nel suo laboratorio creativo con sede a Roma. Punto d’arrivo, un total look no frills, lineare e metropolitano.

MAURIZIO MIRI
Maurizio Mangano Miri (Brescia, 1976)

I classici del formalwear maschile rieditati alla luce delle esigenze dell’uomo contemporaneo. Classe 1976, figlio d’arte, Miri lavora sui codici del sartoriale costruendo un guardaroba guidato da tagli precisi e dettagli di stile, che associa una chiara visione avant-garde a capi dal sapore custom made.

I 4 NOMI PER GLI ACCESSORI:

AI _
Andrea Incontri (Mantova, 1971)

Leggerezza, resistenza e semplicità si coniugano alla passione per la forma e la superficie, nel progetto di Andrea Incontri. Contenitori dalle diverse funzioni d’uso, ma anche costruzioni sartoriali declinate nella pelletteria, dai volumi sfoderati e resinati internamente. Dai materiali, bufali e vitelli stampati, emerge una nuova idea di classicità ispirata al gusto italiano della pelletteria anni ‘50.

OZONA
Sandro Gonnella (Perugia, 1976)
Pezzi unici dall’anima “sartoriale”, rigorosamente made in Italy, che intrecciano inflessioni classiche, casual e vintage. È la collezione di occhiali su misura artigianali firmata da Sandro Gonnella, che punta su uno stile sicuro, che guarda alla blasonata eredità dello stile italiano e alle atmosfere dei favolosi Fifties.

PIERRE-LOUIS MASCIA
Pierre Louis Mascia (Toulouse, FR, 1968)
Stampe originali recuperate da antichi archivi tessili europei e indiani rivivono nella collezione di sciarpe, stole e borse nate dalla personale rielaborazione creativa di Pierre-Louis Mascia. I materiali, dalla mano particolarmente soft e preziosi come twill di seta e crêpe de chine, vengono trattati con una innovativa tecnica di stampa che consente un notevole risparmio di acqua e risorse energetiche.

YUJI MIURA
Yuji Miura (Giappone, 1974)

Di stanza a Milano, Yuji Miura rilegge attraverso un sofisticato filtro urban l’estetica minimal di matrice nipponica. Calzature maschili interamente made in Italy, punto di incontro tra design essenziale e qualità manifatturiera: una collezione che fa tesoro della tradizione pellettiera della penisola e la innova con imprevedibili tocchi di stile.

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12 June 2010
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UN PITTI UOMO DA RECORD 

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Pitti Uomo 78 : edizione da record assoluto!
Sono 972 i marchi alla Fortezza da Basso, a cui si aggiungono le 75 collezioni presentate alla Dogana per Pitti W Woman Precollection.
In totale sono 1.047 le collezioni in scena dal 15 al 18 giugno a Firenze

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12 June 2010
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WEB MEDIA PARTNERSHIP 

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Seguiteci anche sui blog nostri mediapartner per questa edizione:

www.stylesreportberlin.com
www.berlinfashion.tv
www.lesmads.de
www.ashadedviewonfashion.com/
www.businessoffashion.com
www.stylebubble.typepad.com
www.stylesalvage.blogspot.com/
www.jcreport.com
www.bryanboy.com

La WEB TV ufficiale di Pitti uomo 78 è su www.lostinfashion.it, con contenuti speciali direttamente dalla Fortezza da Basso. Prossimamente la programmazione!

Stay Tuned!!

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25 May 2010
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PITTI UOMO 78 

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Online sul nostro sito www.pittimmagine.com e sul nostro canale YouTube
due nuovi video.

BUONA VISIONE!!

Il Trailer di Pitti Uomo 78

Il nuovo layout di Pitti Uomo by Patricia Urquiola

 
10 May 2010
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“BETWEEN ART AND LIFE”:ANDREA ZITTEL A PALAZZO PITTI DI FIRENZE DAL 18 GIUGNO AL 16 LUGLIO 2010 

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   Between Art and Life, la mostra di Firenze a Palazzo Pitti è curata da Alberto Salvadori, prodotta e promossa dall’Osservatorio Arti Contemporanee (OAC) e dalla Fondazione Pitti Discovery, con la collaborazione delle gallerie Andrea Rosen di New York, Massimo De Carlo di Milano, e Sadie Coles di Londra, e propone una selezione di oltre 80 opere dell’artista, di cui due realizzate per questa occasione: dai wagon station ai sistemi e le capsule abitative per situazioni estreme come il deserto, abiti uniforms, gouaches e dipinti su tavola, tappeti e arazzi.

“Vedere Andrea Zittel alla Galleria del Costume di Palazzo Pitti – dice Alberto Salvadori, curatore della mostra - è scoprire il quotidiano, la dimensione personale del vivere, all’interno di uno spazio che ha musealizzato i gesti minimi di un’intimità perduta”.

L’apertura della mostra di Palazzo Pitti – la prima di Andrea Zittel in uno spazio museale pubblico in Italia – sarà l’evento artistico centrale della prossima edizione della settimana della moda di Pitti Uomo.

Andrea Zittel
Between Art and Life
Firenze, Palazzo Pitti
Galleria del Costume, Sale della Meridiana
18.06.10-16.07.10

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1 April 2010
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HAIDER ACKERMANN E JIL SANDER: EVENTI SPECIALI A PITTI 

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Nella settimana della moda di Pitti, a Firenze dal 15 al 18 giugno 2010, i guest fashion designers saranno Haider Ackermann per la sesta edizione di Pitti W_ precollections e Jil Sander per Pitti Uomo 78.

Siamo molto lieti che Haider Ackermann e Jil Sander abbiano accettato il nostro invito – dice Lapo Cianchi, direttore comunicazione & eventi di Pitti Immagine – perché entrambi esprimono, ad altissimo livello, quella capacità di elaborare un pensiero originale sulla moda che noi cerchiamo quando lavoriamo con i fashion designers”. 

Abbiamo seguito Haider Ackermann sin dalle sue prime presentazioni a Parigi e adesso che la sua poetica, il talento visionario e il senso per la memoria si sono saldati con una crescente forza drammatica e seduttiva, abbiamo deciso che era il momento giusto di offrirgli un palcoscenico diverso, il nostro, dove si potrà sentire libero di proseguire nel suo personale racconto o magari ispirato a sperimentare qualcosa di inedito. Siamo molto curiosi anche noi”.

Se per Jil Sander, uno dei luxury brand trainanti e più innovativi della scena della moda maschile, si tratta di un debutto a Firenze, per Raf Simons è invece un ritorno. Credo che entrambi sappiano cosa trovare qui a Pitti: luoghi e occasioni che concorrono a definire il concetto della nuova collezione. Per quanto ci riguarda, avendo osservato il recente lavoro di Simons per Jil Sander, siamo ancora una volta affascinati dalla sua straordinaria capacità di essere nel tempo”.

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24 March 2010
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TASTE SUPERA LA SOGLIA DELLE 10.000 PRESENZE 

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“Taste sta crescendo – afferma l’amministratore delegato di Pitti Immagine Raffaello Napoleone – e questa edizione dimostra ancora una volta come il salone sia un contesto unico per presentare le eccellenze nel cibo e nel lifestyle contemporaneo. La città ha risposto con entusiasmo, abbiamo avuto tanti visitatori venuti da tutta l’Italia per partecipare al gran tour gastronomico di Taste, e sono cresciuti anche i numeri di buyer e operatori del settore, in totale 1.120 i buyer con un +6,5% rispetto al 2009. Abbiamo visto anche importanti compratori dall’estero – da Canada, Olanda, Germania, Svezia, Norvegia, Russia, Hong Kong – segno che il salone sta diventando sempre più punto di riferimento non solo per i cultori del gusto, ma anche per il business legato all’enogastronomia d’eccellenza”.

“Le 200 aziende di Tasteaggiunge Agostino Poletto, vice-direttore generale di Pitti Immagine – sono state ancora una volta protagoniste assolute, il vero fulcro del viaggio attraverso gli assaggi e la conoscenza diretta dei prodotti d’eccellenza del nostro paese. Grande vivacità c’è stata anche all’interno dei dibattiti sui temi caldi proposti dai Taste Ring, e un pubblico numeroso ha seguito il Cinema–Taste. Molto apprezzata anche la grande installazione di murrine firmate Venini, a conferma che buon cibo e design d’autore sono un connubio vincente. Chiudo con una nota di colore: il Taste Shop, il nostro department store in cui si potevano acquistare i prodotti alla fine del tour, ha battuto ogni record, con 1.300 diversi articoli in vendita e un totale di oltre 20.000 pezzi venduti in tre giorni”. 

 “Tutti i  produttori, anche quelli alla loro prima partecipazionesottolinea il Gastronauta Davide Paolini -  hanno mostrato un livello qualitativo altissimo, offrendo prodotti inediti al grande mercato. Bisogna inoltre segnalare la presenza di molti chef stellati che sono venuti alla ricerca di nuovi prodotti da introdurre nelle loro cucine, i quali hanno affermato di aver trovato un panorama di ingredienti davvero insolito”

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17 March 2010
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Taste 2010, il gusto del vintage1

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L’ultimo acquisto che ho fatto da A.N.G.E.L.O è stato un little black dress in crêpe de Georgette firmato Dior. E’ ancora lì, appeso nell’armadio, ma l’idea di averlo mi provoca un certo non so che di soddisfazione tutta femminile. Sarà perchè ho sempre inteso il second hand come una precisa scelta di stile, recupero e salvaguardia della memoria. La potenzialità di rendere eternamente vivo un abito che ha regalato e trasmesso  emozioni a chi l’ha indossato, continua a suscitare in me un innegabile fascino. Se il senso più coscenzioso del recycled è stato inizialmente interpretato in chiave contestatoria da coloro i quali si opponevano ai fenomeni di consumo di massa, è adesso rivalutato e valorizzato come  mood di culto, denso di memorie e sensazioni. E perchè no, anche una via aternativa per rifuggire alla moda e ai suoi imperativi, strumento spesso di omologazione di stile. Con questa premessa come potevo mancare ad una degustazione di dolcetti artigianali offerta da Angelo Caroli, esperto di vintage e fondatore di A.N.G.E.L.O., insieme  a TASTE, il salone gastronomico dedicato alle eccellenze del cibo italiano organizzato da Pitti Immagine. Tra cru di caffè, tavolette di cioccolata arricchite da spezie esotiche e deliziosi biscotti, lo spuntino è stato decisamente degno di nota. Mentre osservo la teca in vetro allestita al centro dello store dove sono esposte favolose creazioni firmate Yves Saint Laurent, dal sapore gipsy e folkloristico, ho l’assoluta certezza che non uscirò a mani vuote. Una giacca sciancrata di Pucci con un paio di jeans seventy e voilà, il mix & match è servito.

di Ginevra Barbetti

 
17 March 2010
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Aspettando Taste 6…1

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Eccomi a raccontare le impressioni di un’amante della buona cucina avute in una “tre giorni di Taste”. Prima di scrivere dell’esperienza enogastronomica vissuta, una menzione speciale merita la Stazione Leopolda; una straordinaria cornice poliedrica, una struttura polivalente che da vecchia stazione della città vide il suo primo impiego in area espositiva già nella seconda metà del 1800, passando attraverso un’officina per la manutenzione dei treni e trasformandosi poi in una fabbrica di proiettili nel periodo della prima guerra mondiale, i suoi molteplici mutamenti si susseguirono sino alla fine del 1900 quando assunse la sua connotazione attuale di area espositiva utilizzata per manifestazioni ed eventi, un punto d’incontro delle diverse espressioni culturali contemporanee.

In questa perfetta location ottimizzata per l’occasione alle esigenze degli espositori, ho intrapreso un viaggio all’insegna della degustazione, assaggiando eccellenze di prodotti di nicchia, assaporando contrasti sapientemente intrecciati, inebriando le narici con fragranze d’uva o di malto, ma saziandomi anche con gli occhi… i produttori sapientemente attenti ad ogni particolare hanno proposto packaging  talmente accattivanti che nel taste shop anche l’occhio direzionava la mano… 

Il viaggio è proseguito in compagnia delle informazioni che molti produttori, prima di far assaggiare le loro meravigliose creature, con gioia fornivano a noi visitatori, esaltando le qualità e raccontando con dovizia di particolari la nascita della propria azienda, le difficoltà riscontrate in fase di ricerca per la nascita di un nuovo prodotto sino alla successiva realizzazione. Ogni storia dovrebbe essere narrata, ogni persona incontrata ha trasmesso l’esperienza vissuta, l’entusiasmo per il lavoro, la passione per l’innovazione sempre alla continua ricerca anche di una piccola miglioria per meglio sviluppare sulle nostre papille gustative sensazioni nuove, piacevolezze sconosciute o ricordi atavici di gusto…

… Taste alla quinta edizione è stato un viaggio tra i sapori, il gusto e l’innovazione della tradizione italiana…

arrivederci… al prossimo viaggio…

Alessia

Timo e Maggiorana

Postato da Alessia Arlone
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15 March 2010
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TasteEmotions 

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Ieri sera sono rientrata a Milano con un quaderno pieno di appunti, storie, indirizzi e nuovi ricordi di sapori creati da persone appassionate del proprio lavoro, che erano a Taste per raccontare i loro progetti e trasmettere sensazioni. Ho assaggiato i loro prodotti e ho immaginato l’impegno che c’era dietro a un vasetto, un insaccato, un biscotto, una confezione di pasta…

Persone che ho avuto la fortuna di incontrare in questi giorni nello spazio della Stazione Leopolda e che rendono speciale Taste. E fanno ritornare. Perché come mi ha detto qualche giorno fa Sophia Bapt, una foodie che organizza corsi di cucina molto coinvolgenti nella propria cucina milanese, “sono le persone che creano l’emozione”.

(postato da Sandra Longinotti)

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