Prima di tutto l’ Immagine!
Pitti Immagine non la dà per scontata anche quando si parla di cucina e la Stazione Leopolda di Firenze è stata vestita per TASTE.
Stavolta i protagonisti non sono i vestiti, a Taste la moda è comandata dagli stilisti del Cibo: i produttori dell’ eccellenza enogastronomica italiana hanno esposto le loro creazioni per uno spettacolo saporitissimo. Finalmente ci si diverte a parlare di cibo, negli ultimi tempi la cucina è diventata un po’ troppo seriosa: già questa crisi economiche che complicano la vita, perché non giocare col cibo anziché fabbricarci filosofie antipatiche?
Se poi l’ ambiente è bello come quello della Stazione Leopolda, ci si diverte proprio! Mica si deve aver paura di non conoscere la differenza tra un aceto balsamico tradizionale di Modena e uno di Reggio Emilia per entrare, tanto ci sono le acetaie di Taste che spiegano tutto. Che bello farsi una chiacchierata a tu per tu coi produttori, lontano dalle orecchie di critici e giornalisti (quelli ci sono, ma che importa? i padroni di casa sono i prodotti).
Olio, vino, formaggio, cioccolato, salumi, pane e pasta, che solo per una “camminatina” innocente (giusto per vedere!) ci si ritrova ad assaggiare prelibatezze peccaminose. Come la bresaola di Chianina di Simone Fracassi che segue personalmente la filiera dalla nascita alla macellazione dell’ animale. <<Guarda che io la carne la amo>> dice Simone con accento toscano << Uso solo carni bovine fresche marchiate a fuoco dal Consorzio 5R IGP, la massima garanzia, prova!>> e se ti avvicini e non “provi” si arrabbia. Il risultato quando metti in bocca una fetta di prosciutto di Simone tagliata all’ istante è il commento più gratificante: Silenzio!
Gli intenditori del riso conoscono bene il marchio Acquerello, ma a Taste lo vedono per la prima volta: il nuovo barattolino del celeberrimo carnaroli invecchiato 1 anno, anche qui l’ Immagine conta. Il padrone del marchio Piero Rondolino, svela le anteprime dell’azienda e racconta il “Riso Imperiale”, quello invecchiato 3 anni che mangiava l’ imperatore cinese.
Le storie che stanno dietro a molti produttori affascinano anche chi non è del settore, perchè conoscendo i loro prodotti, i tempi e i modi di lavorazione, si gode di più. Quaresima a parte, le colombe della forneria pugliese Lenti sono fatte lievitare naturalmente (a Taste gli unici ospiti indesiderati sono i conservanti chimici!), dal Sacro Lievito Madre che ogni rispettabile famiglia di pastai custodisce in segreto. La pasta di mandorle è delicatissima, non “assale” il palato come quella siciliana ma ha una persistenza raffinata grazie al tipo di mandorla “tonnina”, ormai quasi scomparsa. Emanuele e Antonella Lenti espongono gli amaretti con crema al pistacchio e pezzetti di colomba classica, che coppia!
Se farsi un giro dentro la Stazione Leopolda fa uscire fuori di testa, “Fuori di Taste” è il naturale trait d’ union: tanti appuntamenti golosi nei negozi, locali e ristoranti di Firenze. Gli chicchettosi del cioccolato si sono incontrati in via Tornabuoni nella Boutique Dodo per provare il Cremone di Giraudi.
Toma Ossolana, Parmigiano Reggiano e Gorgonzola insieme al cioccolato: ma siamo impazziti? Sì, i cioccolatini al formaggio di Giraudi si assaggiano da Amarù in piazza Nazario Sauro.
Un “ring” con pubblico all’ interno della Stazione Leopolda, ha accolto Vittorio Sgarbi e Oliviero Toscani per parlare di “Salemi e Pepemi”, uno scambio enogastronomico tra Toscana e Sicilia. L’ idea è nata da Umberto Montano, con un progetto sostenuto dal Gastronauta Davide Paolini e dallo chef numero uno Fulvio Pierangelini. “Salemi e Pepemi” si è concluso con una cena dai sapori siciliani al Ristorante Terrazza Bardini.
In piazza Santa Maria Novella, la bella Fabiana Giacomotti ha presentato agli amici i suoi biscotti dietetici: senza burro, latte, uova e lieviti, dolcificati con zucchero e miele integrali. Linea a parte, questi dolcetti che a descriverli ispirano più i nutrizionisti che i golosi, sono persino buoni e regalano dolcezza agli intolleranti del latte.
Laura Cirilli